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Modalità di recupero fauna selvatica in difficoltà

Pubblicata il 09/03/2018

 
MODALITA’ DI INTERVENTO SERVIZIO DI RECUPERO DI FAUNA SELVATICA IN DIFFICOLTA’ (SPECIE DI UCCELLI E DI MAMMIFERI SELVATICI VIVENTI IN STATO DI NATURALE LIBERTA’ SUL TERRITORIO PROVINCIALE DI VENEZIA)
 
AVVISO
 
Si comunica alla cittadinanza, che la
CITTA’ METROPOLITANA DI VENEZIA,
ha incaricato, per il periodo
1 MARZO 2018 – 28 FEBBRAIO 2019
la Clinica Veterinaria del Benvenuto s.r.l.s. , per il servizio di recupero di fauna selvatica omeoterma in difficoltà, (art. 2 della Legge 157/92 - uccelli e mammiferi dei quali esistono popolazioni viventi stabilmente o temporaneamente in stato di naturale libertà nel territorio nazionale, con esclusione del piccione e delle specie di animali esotici)
Le segnalazioni potranno essere effettuate:
dalle ore 8.00 alle ore 20.00 nelle giornate dal Lunedì al Sabato
e dalle ore 9.00 alle ore 12.00 la Domenica e i giorni festivi,
ai seguenti recapiti telefonici: 042 5947670 e 3394682583.
 
Le chiamate dovranno essere effettuate dalla persona che detiene l’animale per il quale si richiede l’intervento.
 
L’Assessorato alle Politiche Ambientali
 

Estratto della Legge Regionale 157/92

Art. 2 – Oggetto della tutela.

1. Fanno parte della fauna selvatica oggetto della tutela della presente legge le specie di mammiferi e di uccelli dei quali esistono popolazioni viventi stabilmente o temporaneamente in stato di naturale libertà nel territorio nazionale. Sono particolarmente protette, anche sotto il profilo sanzionatorio, le seguenti specie:

a) mammiferi: lupo (Canis lupus), sciacallo dorato (Canis aureus), orso (Ursus arctos), martora (Martes martes), puzzola (Mustela putorius), lontra (Lutra lutra), gatto selvatico (Felis sylvestris), lince (Lyn lyn), foca monaca (Monachus monachus), tutte le specie di cetacei (Cetacea), cervo sardo (Cervus elaphus corsicanus), camoscio d'Abruzzo (Rupicapra pyrenaica);

b) uccelli: marangone minore (Phalacrocorax pigmeus), marangone dal ciuffo (Phalacrocorax aristotelis), tutte le specie di pellicani (Pelecanidae), tarabuso (Botaurus stellaris), tutte le specie di cicogne (Ciconiidae), spatola (Platalea leucorodia), mignattaio (Plegadis falcinellus), fenicottero (Phoenicopterus ruber), cigno reale (Cygnus olor), cigno selvatico (Cygnus cygnus), volpoca (Tadorna tadorna), fistione turco (Netta rufina), gobbo rugginoso (Oxyura leucocephala), tutte le specie di rapaci diurni (Accipitriformes e falconiformes), pollo sultano (Porphyrio porphyrio), otarda (Otis tarda), gallina prataiola (Tetrax tetrax), gru (Grus grus), piviere tortolino (Eudromias morinellus), avocetta (Recurvirostra avosetta), cavaliere d'Italia, (Himantopus himantopus), occhione (Burhinus oedicnemus), pernice di mare (Glareola pratincola), gabbiano corso (Larus audouinii), gabbiano corallino (Larus melanocephalus), gabbiano roseo (Larus genei), sterna zampenere (Gelochelidon nilotica), sterna maggiore (Sterna caspia), tutte le specie di rapaci notturni (Strigiformes), ghiandaia marina (Coracias garrulus), tutte le specie di picchi (Picidae), gracchio corallino (Pyrrhocorax pyrrhocorax);

c) tutte le altre specie che direttive comunitarie o convenzioni internazionali o apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri indicano come minacciate di estinzione.

2. Le norme della presente legge non si applicano alle talpe, ai ratti, ai topi propriamente detti, alle arvicole.

3. Il controllo del livello di popolazione degli uccelli negli aeroporti, ai fini della sicurezza aerea, è affidato al Ministro dei trasporti.


Allegati

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Allegato Modalità di Animali in difficoltà.pdf 405.76 KB

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