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La vita di un burattinaio raccontata in una mostra a Noale dal 10 al 18 marzo

Pubblicata il 03/03/2018
Dal 10/03/2018 al 18/03/2018

Inaugurazione sabato 10 marzo, alle ore 11, in Palazzo della Loggia. Si tratta di un omaggio a Sandro Bonomini, padovano, ma legato alla città dei Tempesta
 
Vita di un burattinaio. Si intitola così la singolare mostra che sarà inaugurata sabato 10 marzo nelle sale di Palazzo della Loggia a Noale. Al centro la figura di Sandro Bonomini, padovano di nascita, insegnante filantropo, artigiano artista, burattinaio dalle mille voci e poeta, legato alla città dei Tempesta fin dall’anno 1998 quando, con la moglie Vincenza Giordano, allietava il pubblico che accorreva al palio con gli spettacoli de “La Grotta di Merlino”. Sandro, scomparso lo scorso anno, ha lasciato un patrimonio materiale e immateriale di cui la mostra, nata da un’idea di Vincenza e Gianfranco Gallo, in collaborazione con Maria Elena De Villaris e Luisa Sala, sarà testimonianza.
 
Insegnante di matematica e scienze, Sandro nutre la passione per il teatro di figura ma anche il teatro di strada. Così intraprende un nuovo “mestiere”, il burattinaio. Con una manualità spiccata (è architetto e costruttore di plastici) crea grandi e piccoli personaggi, burattini, teste scolpite e dipinte, spesso animali. Allestisce teatri in molte forme, dalla semplice “baracca” ad altre più fantasiose e complesse, altre ancora a forma di circo di cui interpreta la parte di direttore e gestisce, da solo, i suoi personaggi.
 
“La mostra – spiegano gli organizzatori – è in primo luogo pensata per i noalesi, molti dei quali hanno conosciuto Sandro da ragazzi, quando partecipavano alle prime edizioni del palio. Vuole essere un omaggio alla sua arte, alla sua fantastica creatività, all’operosità instancabile perché nulla del suo patrimonio culturale vada perduto”.
 
La mostra sarà visitabile dal 10 al 18 marzo, dalle 15 alle 17 e su prenotazioni per le scuole

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