Città di Noale - Sito Ufficiale

Ordinanza 84 del 30 ottobre 2017 Misure di Contenimento della Concentrazione degli Inquinanti

Pubblicata il 31/10/2017
Dal 31/10/2017 al 15/04/2018

IL SINDACO
Premesso che:
-  il decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 155 “Attuazione delle direttive 2008/CE relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa conferma, tra l’altro, il valore limite di 24 ore per la protezione della salute umana per le polveri sottili (PM10) pari a 50 µg/m3  da non superare più di 35 volte nell’arco dell’anno civile;
-  il monitoraggio della qualità dell’aria condotto da ARPAV su tutto il territorio regionale evidenzia come il parametro PM10 permanga uno dei più critici, soprattutto in corrispondenza della stagione autunnale/invernale in cui le condizioni di ristagno fanno impennare le concentrazioni delle polveri sottili con valori , spesso in maniera consecutiva, superano il valore limite di 50 µg/m3;
-  il monitoraggio della qualità dell’aria svolto da ARPAV su tutto il territorio regionale ha evidenziato altresì che il traffico veicolare, gli impianti di riscaldamento e i sistemi di produzione industriale, rappresentano le principali cause dell’inquinamento atmosferico ed, in particolare, della formazione degli inquinanti primari quali composti organici volatili, particolato, ossidi di azoto e monossido di carbonio;
-  studi epidemiologici, condotti in diverse città americane ed europee nel corso degli ultimi anni, hanno dimostrato che esiste una notevole correlazione fra la presenza di polveri fini ed il numero di patologie dell'apparato respiratorio, di malattie cardiovascolari e di episodi di mortalità riscontrati in una determinata area geografica;
 
Richiamate:
-          la D.G.R.V. n. 2811 del 30/12/2013 che ratifica un “Accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure di risanamento della qualità dell’aria da attuare in modo omogeneo nell’intero bacino regionale padano al fine di far fronte alle criticità conseguenti alla scarsa dispersione degli inquinanti atmosferici”;
-          la delibera di Consiglio Regionale n. 90 del 19/04/2016 di aggiornamento del PRTRA con cui si individuano misure strutturali e permanenti da attivare su aree vaste la cui adozione consente di ridurre progressivamente le emissioni in atmosfera con finalità di conseguire il rispetto dei valori di qualità dell’aria;
-          la D.G.R.V. n. 836 del 6 giugno 2017 con la quale si approva il “nuovo Accordo di programma per l'adozione coordinata e congiunta di misure di risanamento per il miglioramento della qualità dell'aria nel Bacino Padano”;
-          la delibera di Giunta Comunale n. 170 del 28/06/2005 avente ad oggetto “Approvazione Piano di mantenimento comunale ai sensi del Piano Regionale di Tutela e Risanamento Atmosfera (P.R.T.R.A.)” conforme alla disposizioni di cui alla delibera di Giunta Provinciale n. 107 del 26/04/2005;
 
Preso atto che:
-          il nuovo Accordo, di cui alla sopra citata D.G.R.V. 836/17, è stato siglato il 9 giugno 2017;
-          la ratifica del nuovo Accordo si è reso necessario per coordinare a livello interregionale le regioni del bacino padano (Veneto, Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte) che per specifiche condizioni orografiche e meteoclimatiche favoriscono la formazione e l’accumulo nell’aria di inquinanti, con particolare riferimento alle polveri sottili producendo così situazioni di inquinamento particolarmente diffuse, tali da rendere difficile il conseguimento del rispetto dei valori limite della qualità dell’aria;
-          tale Accordo coordina le procedure a seguito dell’infrazione avviata della Commissione europea nei riguardi dell’Italia per la non corretta applicazione della Direttiva 2008/50/CE in riferimento ai superamenti continui a di lungo periodo dei valori limite del PM10 e del biossido di azoto. Per quanto  concerne il Veneto la procedura di infrazione riguarda le seguenti zone: IT0508 “Agglomerato di Venezia”, IT0509 “Agglomerato di Treviso”, IT0510 “Agglomerato di Padova”, IT0511 “Agglomerato di Vicenza”, IT0512 “Agglomerato di Verona”, IT0513 “Pianura e Capoluogo bassa Pianura” ove ricade il Comune di Noale e IT0514 “Bassa Pianura e Colli”;
 
Considerato che:
-          nelle procedure di infrazione comunitaria in atto, assume particolare rilievo l'individuazione dei termini finali entro cui è prevedibile assicurare il rispetto dei valori limite di qualità dell'aria delle zone del territorio, con la conseguenza che una riduzione di tali termini avrebbe un effetto molto importante per l'esito delle procedure;
-          in caso di permanenza dei superamenti in atto, una sentenza di condanna da parte della Corte di giustizia comporterebbe in futuro oneri economici di entità molto rilevante e la possibile riduzione dei Fondi Strutturali per l'Italia;
 
Rilevato che la Regione Veneto in occasione delle sedute del 26 giugno e del 21 settembre del Comitato di Indirizzo e Sorveglianza (CIS) ha illustrato i contenuti del nuovo Accordo e nello specifico ha individuato una serie di interventi comuni da porre in essere, nel quadro di un'azione coordinata e congiunta, nei settori maggiormente responsabili delle emissioni di PM10:
·         combustione di biomassa per il riscaldamento civile
·         trasporti;
·         agricoltura;
 
Preso atto che:
-          al Comune di Noale si applicano le limitazioni previste per tutti i comuni della Città metropolitana di Venezia rientrando nell’ambito di applicazione delle misure temporanee e omogenee previste dal “Nuovo Accordo di Bacino Padano” mentre non fa parte dell’”Agglomerato di Venezia” ne dei Comuni con popolazione superiore ai 30.000 abitanti ove si applicano misure più restrittive;
-          viene individuato quale inquinante da monitorare il PM10, in quanto presenta le maggiori criticità per il rispetto dei valori limiti stabiliti dalle norme e pertanto si rende necessario procedere all’attivazione di misure locali e temporanee;
-          a livello locale il Sindaco può adottare interventi di tipo strutturale e/o provvedimenti emergenziali che riguardano la scala urbana con l'obiettivo di contenere e ridurre i picchi di inquinamento che si possono verificare a livello urbano;
 
Considerato quanto emerso nel corso del Tavolo Tecnico Zonale della Città metropolitana nella seduta del 13 ottobre 2017 durante il quale è stato deciso di mantenere uniforme ed omogenea l’applicazione di misure di limitazione nell’ambito geografico individuato dall’Agglomerato Venezia IT0508 che ricomprende i Comuni di Marcon, Martellago, Mira, Quarto d’Altino, Scorzè, Spinea e Venezia, oltre che nelle aree urbane dei capoluoghi dei Comuni con popolazione superiore ai 30.000 abitanti ricadenti in zone presso le quali risulta superato uno o più dei valori limite del PM10 quali Chioggia e San Donà;
 
Tenuto conto di quanto sopra espresso l'Amministrazione comunale, in linea con quanto definito dalla Regione Veneto e condiviso nel Tavolo Tecnico Zonale della Città metropolitana definisce un pacchetto di misure temporanee e omogenee per il miglioramento della qualità dell'aria ed il contrasto all'inquinamento locale da PM10, che riguardano sia provvedimenti di limitazione del traffico veicolare, sia provvedimenti di limitazione all'utilizzo degli impianti termici per la climatizzazione invernale, all'utilizzo dei generatori di calore, di divieto di combustione all'aperto, di spandimento dei liquami zootecnici ubicati nell'intero territorio comunale;
 
Visto che l’Amministrazione comunale con proprio provvedimento n. 118 del 26/10/2017 a disposto quanto segue:
-          recepito il “nuovo Accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure di risanamento per il miglioramento della qualità dell’aria nel Bacino Padano”;
-          dare attuazione alle misure temporanee individuate nel sopra citato accordo di programma prevedendo le limitazioni utilizzate per i comuni facenti parte dell’Agglomerato di Venezia  e i comuni capoluogo con popolazione superiore a 30.000 abitanti, con esclusione delle limitazioni del traffico veicolare;
-          informare i cittadini sulle misure sia permanenti sia temporanee a tutela della qualità dell’aria e sulle buone pratiche quotidiane da applicare;
 
Visti:
-il D.P.R. 74/2013 “Regolamento recante definizioni dei criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari, a norma dell’art. 4 comma 1 lettera a) e c) del D.Lgs. 195/2005”in particolare l’art. 5 comma 1;
-l’art. 33 della L.R. 33/1985 “Norme per la tutela dell’ambiente” e s.m.i.;
-la D.G.R.V. n. 122 del 10/02/2015 contenete indicazioni inerenti la combustione dei residui vegetali agricoli e forestali in attuazione dell’art. 182 comma 6 bis del D.Lgs. 152/2006;
- la D.G.R.V. n. 1908 del 29/11/2016 relativa alla classificazione ambientale dei generatori di calore alimentati a biomassa legnosa, ai fini dell’adozione di misure per il miglioramento della qualità dell’aria;
 
Vista la delibera di Giunta Comunale n. 118 del 26/10/2017 che approva le linee di indirizzo per l’adozione delle misure di contenimento dei livelli di concentrazione degli inquinanti atmosferici stagione 2017-2018 a partire dalla data di emissione del provvedimento ordinativo fino al 15 aprile 2018, in particolare per la limitazione all’utilizzo degli impianti termici ubicati nell’intero territorio comunale e per il divieto,  nello stesso periodo, della combustione in ambito agricolo ( fatte salve le necessità di combustione finalizzate alla tutela sanitaria di particolari specie vegetali) e di cantiere, ad eccezione dei tradizionali falò dell’Epifania nei giorni 5 e 6 gennaio 2018, limitazioni che si attivano in funzione del livello di allerta raggiunto, verde, arancio e rosso;
 
Ritenuto di tutelare la salute dei cittadini e l’ambiente nel suo complesso;
 
Visti gli artt. 50, 54 e l’art. 107 del D. Lgs. 267/2000 “Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali”;
 
DISPONE
 
Che nell’intero territorio comunale, nel periodo dal 30 ottobre 2017 al 15 aprile 2018, sono applicate le seguenti limitazioni nell’utilizzo degli impianti e degli apparecchi per la climatizzazione invernale:
 
1.        la temperatura ambiente (intesa come media ponderata delle temperature dell’aria, misurate nei singoli ambienti riscaldati di ciascuna unità immobiliare) non deve risultare superiore a:
a.         17°C (+ 2°C di tolleranza) negli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili;
b.         19°C (+ 2°C di tolleranza) per tutti gli altri edifici (fatta eccezione per gli edifici di cui all’art. 4, c.5 del D.P.R. 74/2013);
 
2.        riduzione di 2 ore del periodo massimo consentito dall’art. 4 comma 2 del D.P.R. 74/2013, da attuarsi dalle ore 16.00 alle ore 18.00 di ogni giorno, dell’esercizio degli impianti termici (e dei cosiddetti “apparecchi”per il riscaldamento quali stufe, caminetti ecc.) alimentati a combustibili liquidi e solidi;
 
ORDINA
 
nel periodo dal 30 ottobre 2017 al 15 aprile 2018:
 
3.      in caso di nessuna allerta –livello verde: il divieto di effettuare combustione (abbracciamento) all’aperto, ai sensi dell’art. 182 comma 6-bis del D.Lgs. 152/2006 (DGRV n. 122/2015), in particolare in ambito agricolo, (fatte salve le necessità di combustione finalizzate alla tutela della sanitaria di particolari specie vegetali) e di cantiere;
 
4.      in caso di raggiungimento del livello allerta -1 arancio:
-          di utilizzo di tutti i generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di un impianto di riscaldamento alternativo) aventi prestazioni energetiche ed emissive che sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 3 stelle in base alla classificazione ambientale introdotta con D.G.R.V. n. 1908/2016;
-          (in aggiunta al divieto previsto al punto 3) di effettuare qualsiasi tipologia di combustioni all’aperto (falò rituali legati alla festa dell’Epifania, barbecue e fuochi di artificio a scopo di intrattenimento, fatte salve le iniziative organizzate e/o riconosciute dall’Amministrazione Comunale);
-          spandimento liquami zootecnici e, in presenza di proibizione regionale, impedimento di rilasciare le relative deroghe;
 
5.      in caso di raggiungimento del livello di allerta -2 rosso:
-          di utilizzo di tutti i generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di un impianto di riscaldamento alternativo) aventi prestazioni energetiche ed emissive che sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 4 stelle in base alla classificazione ambientale introdotta con D.G.R.V. n. 1908/2016;
-          (in aggiunta al divieto previsto al punto 3) di effettuare qualsiasi tipologia di combustioni all’aperto (falò rituali legati alla festa dell’Epifania, barbecue e fuochi di artificio a scopo di intrattenimento, fatte salve le iniziative organizzate e/o riconosciute dall’Amministrazione Comunale);
-          spandimento liquami zootecnici e, in presenza di proibizione regionale, impedimento di rilasciare le relative deroghe;
 
6.      l'obbligo di spegnimento dei motori degli autobus nella fase di stazionamento ai capolinea, dei motori dei veicoli merci durante le fasi di carico/scarico, in particolare nelle zone abitate, degli autoveicoli per soste in corrispondenza di determinati impianti semaforici e di passaggi a livello.
 
 
INVITA
 
a.         le Imprese ad effettuare ogni intervento possibile per garantire un’elevata efficienza e manutenzione degli impianti posti a presidio delle fonti inquinanti, in particolare per ridurre le emissioni in atmosfera, sensibilizzando gli operatori ad utilizzare veicoli a ridotto impatto ambientale;
b.        i gestori di esercizi commerciali e di edifici con accesso al pubblico, a chiudere le porte di accesso per evitare dispersioni termiche;
c.         gli Uffici pubblici a ridurre ulteriormente la temperatura ammessa;
d.        la popolazione ad adottare comportamenti individuali di salvaguardia della salute, in particolare quando le concentrazioni degli inquinanti atmosferici sono superiori ai limiti consentiti, limitando l’attività all’aperto ed evitando di trattenersi a lungo in aree con intenso traffico.
 
AVVERTE
 
Che il presente provvedimento potrà essere modificato o anticipatamente sospeso a seguito dell’instaurarsi di particolari condizioni atmosferiche.
 
ESCLUSIONI
 
Relativamente al punto 1, secondo quanto previsto dal DPR 74/2013.
 
SANZIONI
 
Salvo che il fatto costituisca illecito o reato, le violazioni alle disposizioni della presente ordinanza saranno punite con la sanzione amministrativa da € 25.00 ad € 500.00 da applicarsi con le procedure stabilite dalla L. 689/1981.
MANDA
 
a chiunque spetti di osservare e far osservare la presente ordinanza;
 
DISPONE
 
- Che il presente provvedimento sia pubblicato all’Albo Pretorio con efficacia notiziale e diffuso nelle forme e nei modi ritenuti più opportuni ai fini della sua ampia conoscibilità per tutto il tempo di validità dello stesso.
- Che il presente provvedimento venga notificato a:
-            Collettività, a mezzo pubblicazione/affissione all'Albo Pretorio;
- Che il presente provvedimento venga trasmesso a:
-            Comando di Polizia Locale dell’Unione dei Comuni del Miranese, alla AULSS 3 competente per territorio, all’ARPAV Dipartimento Provinciale, alla Città metropolitana di Venezia, alla Prefettura, al Comando Provinciale dei Carabinieri, alla Polizia di Stato e alla Guardia di Finanza.
 
INFORMA
 
che contro il presente provvedimento può essere proposto ricorso al TAR del Veneto entro 60 giorni o, in alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni, decorrenti dalla data di pubblicazione dell’ordinanza all’Albo Pretorio.
 
Letto e sottoscritto a norma di legge.
 
  IL SINDACO
  Andreotti Patrizia
 
 
 allegato all'ordinanza - per una lettura più ordinata scarica il file allegato

 
“Misure temporanee omogenee per il miglioramento della qualità dell'aria ed il contrasto all'inquinamento da PM10”
 
 
1. Periodo di attuazione delle misure
 
Le misure temporanee e omogenee vanno attuate durante il semestre invernale dal 30 ottobre 2017 al 15 aprile 2018.
 
2. Livelli di allerta e criteri di attivazione delle misure temporanee e omogenee.
 
2.1. Definizione dei tre gradi di allerta per il PM10, riferiti alla stazione di riferimento denominata Bissuola:
 
Nessuna allerta 0 - verde Nessun superamento misurato, secondo le persistenze di cui ai punti successivi, del valore limite di 50 µg/m3 della concentrazione di PM10, indipendentemente dal livello di criticità raggiunto.
Livello di allerta 1 - arancio Attivato dopo 4 giorni consecutivi di superamento del valore di 50 µg/m3 della concentrazione di PM10, sulla base della verifica effettuata il lunedì e il giovedì (giorni di controllo) sui quattro giorni antecedenti.
Livello di allerta 2 - rosso Attivato dopo 10 giorni consecutivi di superamento del valore di 50 µg/m3 della concentrazione di PM10, sulla base della verifica effettuata il lunedì e il giovedì (giorni di controllo) sui dieci giorni antecedenti.
Le misure temporanee, da attivare il giorno successivo a quello di controllo (ovvero il martedì e venerdì) restano in vigore fino al giorno di controllo successivo.
 
2.2. Non attivazione del livello di allerta successivo a quello in vigore: la variazione del livello di allerta ovvero da verde ad arancio e da arancio a rosso, da effettuarsi a seguito dell'analisi dei dati nelle stazioni di riferimento nelle giornate di controllo, non si attiva qualora le previsioni meteorologiche e di qualità dell'aria prevedano per il giorno in corso e per il giorno successivo condizioni favorevoli alla dispersione degli inquinanti (rimane quindi valido fino alla successiva giornata di controllo).
 
3. Condizioni di rientro.
 
3.1. Condizioni di rientro al livello verde – nessuna allerta: il rientro da un livello di criticità qualunque esso sia (arancio o rosso) avviene se, sulla base della verifica effettuata nelle giornate di controllo (lunedì e giovedì) sui dati della stazione di riferimento, si realizza una delle seguenti condizioni:
a) La concentrazione del giorno precedente a quello di controllo è al di sotto del valore limite di 50 µg/m3 e le previsioni meteorologiche e di qualità dell'aria prevedono per il giorno in corso e per quello successivo condizioni favorevoli alla dispersione degli inquinanti.
b) Si osservano due giorni consecutivi di concentrazione misurata al di sotto del valore limite di 50 µg/m3 nei quattro giorni precedenti a quello di controllo. Il rientro al livello verde – nessuna allerta ha effetto a partire dal giorno successivo a quello di controllo.
 
3.2. Il Comune si riserva la facoltà di mantenere attive le misure emergenziali temporanee previste dai livelli di allerta arancio e rosso, qualora, a seguito di una consultazione (per vie brevi) o convocazione del Tavolo Tecnico Zonale non si ritenesse opportuno applicare le condizioni di rientro descritte al punto a) e b).
4a. Misure da applicare con nessuna allerta livello “0 verde” (Accordo Bacino Padano)
NESSUNA ALLERTA LIVELLO VERDE
MISURE TRAFFICO DA APPLICARSI SOLAMENTE NEI COMUNI DI:
AGGLOMERATO DI VENEZIA (Marcon, Martellago, Mira, Quarto d’Altino, Spinea, Scorze’ e Venezia)
CHIOGGIA
SAN DONA’ DI PIAVE
 
 
DA APPLICARSI IN TUTTI I COMUNI DELLA CITTA’ METROPOLITANA DI VENEZIA
 
LIMITAZIONE DEL TRAFFICO LIMITAZIONE DELL'ESERCIZIO DEGLI IMPIANTI TERMICI COMBUSTIONI ALL'APERTO
Blocco della circolazione autovetture private
BENZINA                             DIESEL
euro 0 + 1                 euro 0 + 1 + 2
Limitazioni di utilizzo
 
 
 
per tutti gli impianti termici
Tipologia di combustioni
 
 
abbruciamento piccoli cumuli di residui vegetali
Blocco della circolazione ciclomotori e motocicli
euro 0 a due tempi
Divieti
di sostare con il motore acceso per gli autobus nella fase di stazionamento ai capolinea, i veicoli merci durante le fasi di carico/scarico, gli autoveicoli in corrispondenza a particolari impianti semaforici o di passaggi a livello e i treni e/o locomotive con motore a combustione
Provvedimenti
17 °C (+ 2 di tolleranza) negli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili;
19° C (+ 2 di tolleranza) in tutti gli altri edifici
riduzione di 2 ore del periodo massimo consentito dall’art. 4 c. 2 del D.P.R.74/2013, da attuarsi dalle ore 16:00 alle ore 18:00 di ogni giorno, per quanto riguarda l'esercizio degli impianti termici (e dei cosiddetti “apparecchi” per il riscaldamento quali stufe, caminetti ecc.) alimentati a combustibili liquidi o solidi
Provvedimenti
 
divieto di combustione all’aperto, in particolare in ambito agricolo e di cantiere, ai sensi dell’art 182 comma 6-bis del Decreto legislativo 152/2006,
Periodo applicazione
 
da 23/10/2017 a 15/12/2017
e
da 08/01/2018 a 15/04/2018
Periodo applicazione
 
dal …/10/2017
al   15/04/2018
Periodo applicazione
 
dal …./10/2017
al   15/04/2018
Giorni
dal lunedì ÷ al venerdì feriali
Giorni
dal lunedì ÷ alla domenica
Giorni
dal lunedì ÷ alla domenica
Orario
8:30 - 12:00 e 15:00 - 18:30
Orario
tutto il giorno
Orario
tutto il giorno
Ambito di applicazione
intero territorio comunale di terraferma
eccetto tangenziali
Ambito di applicazione
intero territorio comunale
Ambito di applicazione
intero territorio comunale
Deroghe
quelle previste al punto …..
Deroghe
quelle previste dal DPR 74/2013
Deroghe
la necessità di combustione finalizzata alla tutela sanitaria di particolari specie vegetali
 
 
 
 
 
4b. Misure temporanee da applicare con allerta livello “1 arancio” ai soli comuni dell’agglomerato di Venezia oltre a Chioggia e San Donà di Piave (Accordo Bacino Padano).
Tali misure, ad esclusione limitazione del traffico, si applicano anche al Comune di Noale nel caso di peggioramento dell’inquinamento dell’aria dalla presenza di elevate quantità di polveri sottili e a seguito  indicazioni  di ARPAV, del Tavolo Tecnico Zonale (TTZ) o del Comitato di Indirizzo e sorveglianza (CIS).
ALLERTA LIVELLO 1 ARANCIO
IN AGGIUNTA A QUELLE PREVISTE AL LIVELLO VERDE
DA APPLICARSI SOLAMENTE NEI COMUNI DI:
-       AGGLOMERATO DI VENEZIA (MARCON, MARTELLAGO, MIRA, QUARTO D’ALTINO, SPINEA, SCORZE’ E VENEZIA)
-       CHIOGGIA E SAN DONA’ DI PIAVE
LIMITAZIONE DEL TRAFFICO LIMITAZIONE DELL'ESERCIZIO DEGLI IMPIANTI TERMICI DIVIETO COMBUSTIONI ALL'APERTO E SPANDIMENTO DEI LIQUAMI ZOOTECNICI
Blocco della circolazione autovetture
private
Blocco della circolazione veicoli commerciali Limitazioni di utilizzo
 
 
per generatori a biomassa
Tipologia delle limitazioni
 
abbruciamento piccoli cumuli di residui vegetali, falò rituali, barbecue, fuochi d'artificio e spandimenti zootecnici
DIESEL
euro 3 + 4
DIESEL
euro 0 + 1 + 2 +3
  Divieti
utilizzo di tutti i generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 3 stelle in base alla classificazione ambientale introdotta con DGRV n. 1908/2016.
Divieti
di qualsiasi tipologia di combustioni all’aperto compresi i barbecue, i falò rituali e fuochi d’artificio
di spandimento dei liquami zootecnici e, in presenza di proibizione regionale, impedimento di rilasciare le relative deroghe.
Periodo applicazione
giorni successivi al superamento per 4 gg consecutivi dei 50 μg/m3
concentrazione PM10
Periodo applicazione
giorni successivi al superamento per 4 gg consecutivi dei 50 μg/m3
concentrazione PM10
Periodo applicazione
giorni successivi al superamento per 4 gg consecutivi dei 50 μg/m3
concentrazione PM10
Durata applicazione limitazioni
 
inizio: a partire dal giorno successivo al controllo ARPAV (martedì e venerdì)
termine:
da quando rientrano i valori di PM10 al di sotto del limite di legge e le previsioni meteo sono favorevoli alla dispersione degli inquinanti (comunicato ARPAV)
Durata applicazione limitazioni
 
inizio: a partire dal giorno successivo al controllo ARPAV (martedì e venerdì)
termine:
da quando rientrano i valori di PM10 al di sotto del limite di legge e le previsioni meteo sono favorevoli alla dispersione degli inquinanti (comunicato ARPAV)
Durata applicazione limitazioni
 
inizio: a partire dal giorno successivo al controllo ARPAV (martedì e venerdì)
termine:
da quando rientrano i valori di PM10 al di sotto del limite di legge e le previsioni meteo sono favorevoli alla dispersione degli inquinanti (comunicato ARPAV)
Giorni
dal lunedì ÷ alla domenica
Giorni
dal lunedì ÷ alla domenica
Giorni
dal lunedì ÷ alla domenica
Orario
8:30 -18:30
Orario
8:30 - 12:30
Orario
tutto il giorno
Orario
tutto il giorno
Ambito di applicazione
intero territorio comunale di terraferma eccetto tangenziali
Ambito di applicazione
intero territorio comunale
Ambito di applicazione
intero territorio comunale
Deroghe
quelle previste al punto ……
Deroghe
possibilità di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa in assenza di un impianto di riscaldamento alternativo
Deroghe
per tutte le manifestazioni pubbliche autorizzate/previste dall'Amministrazione Comunale.

 
4c. Misure temporanee da applicare con allerta livello “2 rosso” ai soli comuni dell’agglomerato di Venezia oltre a Chioggia e San Donà di Piave (Accordo Bacino Padano).
Tali misure, ad esclusione limitazione del traffico, si applicano anche al Comune di Noale nel caso di peggioramento dell’inquinamento dell’aria dalla presenza di elevate quantità di polveri sottili e a seguito  indicazioni  di ARPAV, del Tavolo Tecnico Zonale (TTZ) o del Comitato di Indirizzo e sorveglianza (CIS).
 
ALLERTA LIVELLO 2 ROSSO
IN AGGIUNTA A QUELLE PREVISTE AL LIVELLO VERDE ED ARANCIO
DA APPLICARSI SOLAMENTE NEI COMUNI DI:
-       AGGLOMERATO DI VENEZIA (MARCON, MARTELLAGO, MIRA, QUARTO D’ALTINO, SPINEA, SCORZE’ E VENEZIA)
-       CHIOGGIA E SAN DONA’ DI PIAVE
LIMITAZIONE DEL TRAFFICO LIMITAZIONE DELL'ESERCIZIO DEGLI IMPIANTI TERMICI DIVIETO COMBUSTIONI ALL'APERTO E SPANDIMENTO DEI LIQUAMI ZOOTECNICI
Blocco della circolazione veicoli commerciali Limitazioni di utilizzo
 
 
per generatori a biomassa
Tipologia delle limitazioni
 
abbruciamento piccoli cumuli di residui vegetali, falò rituali, barbecue, fuochi d'artificio e spandimenti zootecnici
DIESEL
euro 0 +1 +2 +3
DIESEL
euro 4
  Divieti
utilizzo di tutti i generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di un impianto di riscaldamento alternativo) aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 4 stelle in base alla classificazione ambientale introdotta con DGRV n. 1908/2016.
 
 
nessuna misura emergenziale aggiuntiva
Periodo applicazione
giorni successivi al superamento per 10 gg consecutivi dei 50 μg/m3
concentrazione PM10
Periodo applicazione
giorni successivi al superamento per 10 gg consecutivi dei 50 μg/m3
concentrazione PM10
Periodo applicazione
giorni successivi al superamento per 10 gg consecutivi dei 50 μg/m3
concentrazione PM10
Durata applicazione limitazioni
 
inizio: a partire dal giorno successivo al controllo ARPAV (martedì e venerdì)
termine:
da quando rientrano i valori di PM10 al di sotto del limite di legge e le previsioni meteo sono favorevoli alla dispersione degli inquinanti (comunicato ARPAV)
Durata applicazione limitazioni
 
inizio: a partire dal giorno successivo al controllo ARPAV (martedì e venerdì)
termine:
da quando rientrano i valori di PM10 al di sotto del limite di legge e le previsioni meteo sono favorevoli alla dispersione degli inquinanti (comunicato ARPAV)
Durata applicazione limitazioni
 
inizio: a partire dal giorno successivo al controllo ARPAV (martedì e venerdì)
termine:
da quando rientrano i valori di PM10 al di sotto del limite di legge e le previsioni meteo sono favorevoli alla dispersione degli inquinanti (comunicato ARPAV)
Giorni
dal lunedì ÷ alla domenica
Giorni
dal lunedì ÷ alla domenica
Giorni
dal lunedì ÷ alla domenica
Orario
8:30 - 18:30
Orario
8:30 - 12:30
Orario
tutto il giorno
Orario
tutto il giorno
Ambito di applicazione
intero territorio comunale di terraferma eccetto tangenziali
Ambito di applicazione
intero territorio comunale
Ambito di applicazione
intero territorio comunale
Deroghe
quelle previste al punto ……
Deroghe
possibilità di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa in assenza di un impianto di riscaldamento alternativo
Deroghe
per tutte le manifestazioni pubbliche autorizzate/previste dall'Amministrazione Comunale.
 
 

Allegati

Nome Dimensione
Allegato Ordinanza 84 30 ottobre 2017 Misure di contenimento inquinamento atmosferico.pdf 333.22 KB
Allegato allegato ordinanza 84 - 2017 Inquinamento atmosferico schema limitazioni anno 2017-2018.pdf 1.19 MB

Facebook Google+ Twitter